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La vallata di BIDDASCEMA (Villascema)

 

Villascema-cartelloPer i villacidresi Biddascema è sinonimo di ciliegie.
Qui la natura ha creato un microclima ideale che favorisce la crescita di questo frutto; gli uomini ne hanno piantato in grande quantità negli orti. 

A fine maggio, quando le ciliegie sono mature, ha luogo la sagra delle ciliegie e si festeggia S. Giuseppe, nell’omonima chiesetta.

In quell’occasione, la gente si reca numerosa nella località campestre per degustare le ciliegie che vengono distribuite e trascorre una giornata all’aria aperta a contatto con un paesaggio che si presenta generoso agli occhi di chi ama la natura.

 

Prima di giungere al Parco di Biddascema, in mezzo alla strada bianca, si incontra un ulivo secolare ed un grosso masso che indica la vicina chiesetta dedicata a S. Giuseppe; poco avanti altri due grossi massi di granito portano inciso “Parco di Villascema 1996”.

E Vaiiiii!!!!!!E Vaiiiii!!!!!!E Vaiiiii!!!!!!

Di recente l’area malandata da un'alluvione è stata bonificata e, con numerosi cambiamenti, resa bella e ospitale. E’ stato realizzato un parco, delimitato da una staccionata. All’interno è stata sistemata una sorgente d’acqua potabile, sono stati posti numerosi tavoli di legno all’ombra dei grossi lecci e costruiti, con le pietre del posto, alcuni barbecue per arrostire la carne. 

 

villascema-parco

 

Il posto è ameno e rilassante. Seduti ai tavoli si possono ammirare gli orti coltivati a peschi e agrumi che costeggiano il fiume, oppure i ciliegi, castagni, noci del versante montano.

villascema parco sorgente
Parco di Biddascema, area attrezzata con barbecue in pietra

 

COME CI SI ARRIVA(cartina)

Chi arriva da Villasor nella SS 196, dopo le prime case di Villacidro, deve andare a sinistra.

Chi proviene dalla SS 131, attraverso S. Gavino, deve proseguire sulla strada provinciale S. Gavino-Villacidro fino al semaforo; qui deve girare a sinistra per via Nazionale; in prossimità dell’uscita del paese, verso Villasor, deve voltare sulla destra.

Da qui in poi sarà facile proseguire seguendo l’indicazione del cartello “Montimannu”. Si deve superare la diga sul fiume Leni in terra battuta, costeggiare il lago. Dopo il primo ponte si gira a destra come indica il cartello “Villascema”.

ALTRE ESCURSIONI

Da qui è possibile:
subito dopo la chiesetta di S. Giuseppe (267 m s/l/m) voltare a sinistra e salire alla vecchia Cantina di Croigas, procedere a piedi a Gennè (770 m s/l/m), a Punta Sanoi (986 m s/l/m) fino al recinto di ripopolamento di mufloni della Forestale a Monte Acqua Piccinna (1010 m s/l/m); 
oppure alla vecchia Cantina di Croigas, procedere a piedi fino a Genna Sambucu (914 m s/l/m), a Punta Magusu o P. Cucuerris (1023 m s/l/m) e genna Mudegu; 
proseguire a sinistra all’altezza delle indicazioni “Parco di Biddascema” per la vallata successiva Gùtturu de Terra, andare a piedi attraverso il canale S’ega Manna a Genna S’ega Manna (823 m s/l/m), a Punta Magusu o P. Cucuerris (1023 m s/l/m), a Cùcuru Magusu (969 m s/l/m), a Maguseddu; 
continuare nella strada diritta fino alla Cantina di Biddascema (325 m s/l/m), proseguire a piedi per Gùtturu Derettu, seguire Rio s’Ega Sizzoris e ammirare sulla destra i faraglioni Su Campanibi s'Ega Sizzoris (592 m s/l/m) e Su Campanibi su Sinnìbiri (699 m s/l/m), si può proseguire per un tratto del Rio Genna Eidadi, ma bisogna arrestarsi a Scracchinus per la zona impervia e scoscesa; 
oppure, sempre da Gùtturu Derettu, andare a sinistra e prendere il Canale Su Prèssiu per Genna Maguseddu (957 m s/l/m) o, voltando a sinistra, per Genna Magusu (898 m s/l/m) o Podenteddus; 
dalla Cantina di Biddascema proseguire a piedi per Sa Perda LadaGenna Farraceus (694 m s/l/m) e il parco comunale di Gonnosfanadiga di Perd’ ‘e pibera.
Quest'ultimo itinerario è ben segnalato e praticabile, perché completamente risistemato nell'estate 1999; 
da Genna Farraceus si può proseguire per le cime del S. Miali (1047 m s/l/m, 1057 m s/l/m, 1062 m s/l/m, 1047 m s/l/m, 1033 m s/l/m).

 

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