A cura di Mario Mocci

Con l'arrivo delle
belle giornate, quale migliore occasione per partire alla scoperta
di luoghi selvaggi, dal fascino accattivante, senza viaggi organizzati,
senza voli charter ma a pochi chilometri da casa. Buona passeggiata |
Escursione a PUNTA ACQUA ZINNIGAS

Trekking sul massiccio dove si trova la vetta più elevata del
territorio di Villacidro con i suoi 1136 metri collegati a nord con i monti
del Linas e a sud con la foresta del Magusu.
Il massiccio di Acqua Zinnigas ha al suo interno le tre punte più alte che si trovano sulle montagne villacidresi:
un prolungato schienale roccioso di granito e scisto dove emergono
i rilievi delle vette più elevate;
una cresta frastagliata da sembrare sia fatta di tanti blocchi di rocce aguzze
e tagliate almeno nella sua parte più alta e spoglia.

Questa zona è compresa in quel grande progetto di Parco Regionale "LINAS - MARGANAI - MONTIMANNU" tutt'oggi ancora in gestazione.
Costituisce un vasto complesso montuoso di varia costituzione
geologica, che presenta una grande varietà di fenomeni geologici con
faglie, coni di deiezione, stratificazioni, contatti e molti ed interessanti
aspetti paesaggistici caratterizzati da profondi canaloni, orridi, incisioni,
e importanti testimonianze paleontologiche ed archeologiche e ricchi giacimenti
minerari.
Sono presenti ancora intatte anche piccole porzioni di foreste su calcare
paleozoico nel Margianai.
Gli itinerari per raggiungere la nostra meta sono essenzialmente due e, per convenienza e logica, sui versamenti opposti, anche se, come dice un detto arcinoto, "tutte le strade portano a Roma".
il nostro itinerario partirà dalla bella vallata di Biddascema
sulla ex cantina, perchè riteniamo sia questo il percorso più
ottimale e suggestivo per effettuare questa escursione.
L'altro è quello che si snoda sul versante a ovest (facci a soli) lungo
il rio Cannisoni verso Gutturu Magusu, oppure lungo Canali
Filareddus (sent. n.112) deviando a destra sulla vecchia chiudenda in
zona Sa Roia 'e S'uvara fino a raggiungere Acqua Zinnigas.

Noi proseguiamo dritti sulla sinistra del rio Gutturu Derettu, sul cartello che indica le cascate di S'Ega Sizzoris, ci inoltreremo in un fitto bosco fra lecci, filliree lentischi, ginepri e vari carrubi.
Alla confluenza fra i due torrenti, proseguiamo sempre sulla sinistra lungo rio S'Ega Sizzoris, dopo un po' si arriva al primo guado e si passa al lato destro, da qui il percorso si fa più tortuoso e impegnativo, ma senz'altro più affascinante.
Superiamo un breve passaggio roccioso lungo il corso d'aqcua tra una sponda e l'altra con suggestivi scorci di rara bellezza.
Arriveremo quindi all'intersezione con Canali su Préssiu uno slargo di vallata sulla confluenza dei due torrenti maggiori.
Qui
troviamo vecchi ruderi di capanne e ricoveri per animali, dove è posto
anche l'ultimo ovile rimasto in zona, un angolo di foresta tra i meno accessibili
e incontaminati di tutto il territorio villacidrese.
A questo punto abbandoniamo rio S'Ega Sizzoris per portarci alla sinistra sul canale di Lad' 'e pressiu lungo una vecchia carrereccia con tratti di muri in pietra ancora ben visibili.
Dopo un po' attraverseremo il ruscello dall'altra parte su una mulattiera che a tratti sembra quasi lastricata.
Percorso qualche tornante saliamo quota e ci portiamo a sa Schina de is Brabarixinus dove alcuni sostengono che qui vi fu un piccolo insediamento nuragico, ma che nessuno lo ha mai verificato realmente, anche se la predisposizione di alcune tracce di muri e la sporgenza di alcune grosse pietre sul terreno, soprattutto in forme circolari, danno molto da pensare, oltre alla sua posizione ideale sul contesto che gli sta attorno.
Agli esperti in materia l'ardua sentenza. Noi intanto proseguiamo l'escursione sul sentiero lungo lo schienale sotto un fitto bosco e ogni tanto con tratti panoramici sugli impervi canaloni sottostanti.
Saliamo
ancora quota e ci troveremo sul versante che guarda a Genna Maguseddu
(m.957) con la sua ampia macchia verdeggiante che scende verso il rio di
Canali su Préssiu.
Ancora un po' e raggiungiamo la vetta detta di Salvatore Deidda a m. 1063 la prima punta che incontriamo in Acqua Zinnigas, un ultimo strappo e tocchiamo Punta Acqua Zinnigas (m.1136) la più alta vetta di tutto il territorio villacidrese.
Più in là la terza punta a m. 1114 che s'affaccia sul valico di Genna Eidadi sul confine con Gonnosfanadiga e le punte del massiccio del Linas con Cammedda, Cabixetta e Perda sa Mesa (m.1264).
Da quassù sembra di stare sospesi tra cielo e terra, una sensazione di trovarsi tra le nuvole, una visione quasi magica nell'osservare a tutto tondo tra le aguzze rocce di queste vette quella miriade di seni, fianchi, profili e rilievi delle montagne circostanti, coi loro canali, dossi, selle e cuccurzoli da sembrare uno scenario quasi irreale nel sovrapporsi uno dietro l'altro.

Camminiamo osservando delle piccole cascatelle e dei maestosi olivi lungo il costone.
Ritrovato il sentiero originario verso la confluenza col piccolo rio che scende da Genna Magusu (m. 890) e da lì giù verso il fondovalle fino a raggiungere i nostri mezzi per il rientro a casa.
Ancora una volta soddisfatti e contenti per aver avuto l'occasione e l'opportunità di conoscere e apprezzare questi posti del nostro territorio trascorrendo una giornata di piacere fuori dalle mura domestiche e dalle nostre solite abitudini quotidiane.
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