
Villacidro è stato ed è (oggi un po
meno) il paese
delle streghe, delle fattucchiere (cogas e bruscias). Gli
abitanti si sono sempre difesi dai loro malefici invocando il santo che
le sconfigge e ne annulla i sortilegi: s. Sisinnio.
S. Sisinnio è considerato villacidrese; nacque infatti a Leni, un borgo ormai estinto situato nei pressi dellattuale chiesetta di S. Pietro; morì martire per la fede nei primi anni del cristianesimo in Sardegna. E il santo più amato, venerato e invocato dai villacidresi.
La chiesa di S. Sisinnio è la più bella chiesa campestre di Villacidro, una delle più suggestive dell'intera Sardegna: una perla incastonata nel verde di un boschetto di olivastri secolari, alcuni dei quali superano la ragguardevole circonferenza di 5 m, il più grande va oltre i 7 m e 80 cm.
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Probabilmente lattuale chiesa di San Sisinnio venne edificata
dopo il 1631, forse su una preesistente chiesa, grazie al rinnovato zelo per
il santo, dovuto dalla presenza di una sua reliquia in paese. In quella data
infatti, in seguito al ritrovamento della salma di s. Sisinnio nella chiesa
di S. Lussorio a Cagliari, larcivescovo del capoluogo mons.
DEsquivel donò una reliquia di s. Sisinnio al canonico di Villacidro.
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Nel 1921 un incendio doloso distrusse laltare maggiore
in legno, la terza campata della volta, la navata centrale a capriate, il
simulacro del santo.
Ledificio fu poi restaurato nei modi che vediamo oggi nel 1922, essendo
sindaco Alagna e parroco don Ortu, come ricorda una lapide all'interno della
chiesetta.
La festa in onore del santo si celebra nella prima domenica di agosto
e comincia dal venerdì, quando una processione,
con il sindaco e il sacerdote a cavallo, tradizionalmente scortata dalla cavalleria
armata, conduce la reliquia fino alla chiesetta;
lo stesso corteo la riporta alla parrocchia di S. Barbara la domenica sera,
alla conclusione dei festeggiamenti.
In passato le famiglie provenienti da Villacidro e dai paesi vicini con le TRACAS, soggiornavano sul posto per la durata della festa.
La bella chiesetta, circondata da un loggiato che accoglie i pellegrini e li ripara dalla calura estiva, si trova in mezzo a una grossa aggregazione di grandi olivastri secolari, vero monumento della natura.
Anticamente di fronte alla chiesa cera una casetta a due stanze che ospitava il sindaco durante i tre giorni dei festeggiamenti. A fianco cera un loggiato per i venditori di carne e di pesce.
COME
CI SI ARRIVA
(cartina)
Chi arriva da Villasor nella SS 196, dopo le prime
case di Villacidro, deve andare a sinistra.
Chi proviene dalla SS 131, attraverso S. Gavino, deve proseguire
sulla strada provinciale S. Gavino-Villacidro fino al semaforo; qui deve girare
a sinistra per via Nazionale; in prossimità delluscita del paese,
verso Villasor, deve voltare sulla destra.
Da qui in poi si prosegue una prima parte di strada seguendo lindicazione
del cartello Montimannu. Al primo bivio si va a sinistra
seguendo lindicazione del cartello S. Sisinno.
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