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Le Streghe

San Sisinnio costituiva la forza pari e contraria a quella delle streghe. 
Era il Santo dei Villacidresi, venerato quanto mai altri. 

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Il paese lo onorava solennemente con quattro giorni di festeggiamenti; gli aveva dedicato una bella chiesa campestre.
S. Sisinnio è raffigurato mentre schiaccia con il piede un serpente che le fattezze di strega con un bambino rapito in braccio; oppure nell'atto di trascinare con una catena il demonio o una strega.
Nel simulacro sono appesi ex voto di persone riconoscenti per averle liberate dal malefico essere.

S. Sisinnio diacono

S. Sisinnio diacono.
Con la mano destra benedice e 
con la sinistra tiene legata una coga, strega.

S. Sisinnio, secondo la tradizione, nacque nella Villa di Leni, antico borgo nei pressi di Villacidro, nel 123 d. C. e morì martire dopo crudeli tormenti per la fede cristiana nel 185.
I suoi resti mortali furono trovati nella basilica di San Saturnino a Cagliari, durante gli scavi fatti fare nel 1615 dall'arcivescovo Monsignor Francisco d'Esquivel.

Reliquiario con osso S. Sisinnio

Reliquiario in argento che contiene 
un frammento osseo di S. Sisinnio martire 
e una pergamena datata 1631.
E' custodito nella chiesa di S. Barbara a Villacidro.

 

Nominato diacono, si dedicò alla lotta contro il demonio rappresentato in terra da streghe e stregoni.
Di lui si racconta che in vita venne in soccorso agli uomini uccidendo le cavallette devastatrici, quando a grossi sciami devastavano campi, boschi e tutto quello che era verde, divorando ogni cosa e provocando la fame.
Si narra pure che riuscì a cacciare le mosche-demoni che portavano la morte.
Nel passato, la festa di S. Sisinnio era considerata una sagra importante. 
Durava tre giorni, dal venerdì alla domenica, con prolungamenti al lunedì successivo.
Gran parte dei fedeli  accorreva dai paesi vicini, soprattutto da Serramanna, dove il Santo era devotamente venerato, ma anche da lontano. 

Nella chiesa di S. Sisinnio, il popolo cantava IS GOCIUS (laudi popolari in sardo) al Santo: ne ricordava così la storia, i meriti, ne tesseva le lodi. 

S.Sisinnio - statua

Statua di S. Sisinnio martire.


 

Gocius po santu Sisinni
 Laudi per S. Sisinnio diacono martire sardo


Versione originale

Traduzione italiana

Bosu, o Martiri sagrau,
grazias po nos ottenei:
Is divotus defendei
Sisinni santu abogau.

1
Nasciu seis in Eleni
bella e frorida zittadi
su battismu, summu beni,
arricendi cun piedadi,
sa stola de santidadi
eis intatta cunservau.

2
De sa prima gioventudi 
predichedu cun fervori 
de dogna santa virtudi 
diffundeis su splendori, 
de sa fidi difensori 
Os at Deus destinau.

3
Fervorosu evangelista,
po su zelu tant'ardenti, 
fait mirabili concuista 
sa boxi Bosta potenti: 
cunvertendu meda genti 
de su populu incantau.

4
Candu intendit cun rancori 
sa dottrina predicada, 
andat in ira e furori 
su tirannu chi regnada, 
cun manera scellerada 
seis istetiu catturau.

5
Strascinau e sa presenzia 
strintu de fortis cadenas, 
Os intimat sa sentenzia 
de morti e atrozis penas 
si is deidadis oscenas 
no estis subitu adorau.

6
Ma Bosu s'impiu deliriu 
cun custanzia dispezzais, 
tanti barbaru martiriu 
de bonu animu abbrazzais: 
e sa fidi sigillais 
cun su sanguini sagrau.

7
Po Gesusu sunfreis sa moti, 
cali vittima odorosa 
a sa sempiterna corti 
bolat s'anima diciosa, 
aundi regnat gloriosa 
in su soliu meritau.

8
Fei, benignu protettori,
po is preghieras chi Osi feus, 
chi fidus a su Sennori 
sa vita nosta passeus 
e ch'in su celu goseus 
de su premiu suspirau.

Voi, sacro Martire,
ottenete per noi grazie:
Difendete i devoti
Sisinnio santo avvocato.

1
Siete nato in Eleni
bella e fiorente città
il battesimo, sommo bene,
ricevendo con pietà,
la stola di santità
intatta avete conservato.

2
Dalla prima giovinezza 
predicando con fervore 
d'ogni santa virtù 
diffondete lo splendore, 
della fede difensore 
Dio Vi ha destinato.

3
Fervoroso evangelista, 
tant'ardente per lo zelo, 
fa mirabile conquista 
la Vostra voce possente: 
convertendo molta gente 
del popolo incantato.

4
Quando sente con rancore 
la dottrina predicata, 
si adira e infuria 
il tiranno che regnava, 
in maniera scellerata 
siete stato catturato.

5
Trascinato alla presenza 
stretto da forti catene, 
Vi intima la sentenza 
di morte e atroci pene 
se le divinità oscene 
non aveste adorato subito.

6
Ma Voi l'empio delirio 
disprezzate sempre, 
tanto barbaro martirio 
abbracciate di buon animo: 
e sigillate la fede 
col sangue sacro.

7
Per Gesù soffrite la morte, 
quale vittima odorosa 
alla sempiterna corte 
vola l'anima beata, 
dove regna gloriosa 
nel meritato trono.

8
Fate, benigno protettore, 
per le preghiere che Vi facciamo, 
che fedeli al Signore 
passiamo la nostra vita 
e che nel cielo godiamo 
del premio sospirato.

S.Sisinnio - bassorilievo

Altare della Parrocchia S. Barbara,  particolare del bassorilievo, 
S. Sisinnio con la mano destra porta la palma del martirio, 
con la sinistra tiene soggiogato il demone del male 

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